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Crescita personale, psicoterapia e fomazione

Adolescenza: Età di trasformazione

Cos’è l’adolescenza? Tante sono le risposte date a questa domanda, nonostante ciò è sempre difficile darne di esaustive se si tiene conto dell’unicità di ciascun adolescente.
L’adolescenza è sicuramente un periodo della vita in cui più di ogni altro avvengono cambiamenti fisici, cognitivi, ed emotivi; un periodo che racchiude in sé anche movimento e azione, necessari per passare da un Io bambino ad un Io adulto da strutturare.
Per spiegare questo periodo della vita può essere utilizzata la metafora del viaggio, perché di un viaggio si tratta, durante il quale l’adolescente cerca di conoscere e comprendere ciò che lo circonda e il modo di inserirsi in tutto ciò.
Un viaggio di trasformazione fisica, di pensiero, d’interessi affettivi e culturali, un viaggio caratterizzato dalla sete di conquista, durante il quale vi è una continua ricerca di sé, di una propria identità, di una separazione da quelle figure di riferimento che rappresentano un porto sicuro e allo stesso tempo, un porto dal quale salpare verso l’autonomia e al quale tornare da adulto autonomo. L’adolescenza è, di fatto, il periodo di vita dell’uomo che si trova tra l’infanzia e l’età adulta e per continuare con la metafora del viaggio si può stabilire abbastanza facilmente quando questo ha inizio, in quanto sono i fenomeni fisici della pubertà a determinarlo, più difficile è determinare la fine poiché l’adolescenza vera e propria è caratterizzata anche da una dimensione psicologica e sociale fondamentali.
Altra caratteristica sono le evidenti contraddizioni che caratterizzano questo periodo della vita: voglia di crescere e nostalgia dell’infanzia, bisogno di affermarsi unito alla paura di confrontarsi con il mondo esterno, voglia di ricevere cure e attenzione e, allo stesso tempo desiderio di essere autosufficiente.
Queste contraddizioni, anche se possono essere risolte, per l’adolescente che le vive e per le quali non vede soluzioni, generano tensione, malessere, a volte anche sofferenza che non riesce a mentalizzare, a comprendere.
Se si pensa che la parola “adolescenza” viene dal verbo latino “alere” nutrire, va da sé che l’adolescente è colui che va nutrito, e tornando alla metafora del viaggio, il giovane nel suo percorso ha la necessità di “nutrirsi” di ciò che lo circonda. Poiché durante il percorso possono prevalere sentimenti d’ansia e d’incertezza verso il futuro ed
entrano a forza anche le istanze pulsionali, il giovane cerca rassicurazione e nello stesso tempo desidera la libertà. In questo scenario assecondare lo slancio verso ciò che ancora non si conosce in modo guidato può essere un importante strumento di crescita.

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